Lo sapevi che…

Sono 377 i professionisti formati nello specifico percorso di formazione formatori che offre un bagaglio di competenze per realizzare al meglio il LEPS P.I.P.P.I. nei territori, promuovendo l’approccio metodologico, partecipativo e dialogico che intende diffondere nel lavoro con le famiglie.

Da quando è stato avviato il percorso di formazione dei formatori (intorno al 2017-2018), i formatori registrati nell’implementazione di P.I.P.P.I.6 sono 57; in P.I.P.P.I.7 sono 53; in P.I.P.P.I.8 sono 58; in P.I.P.P.I.9 sono 53, in P.I.P.P.I.10 sono 41 e in P.I.P.P.I.11 si tocca la punta di 115

I numeri registrano un trend in salita, anche se raccontano solo una parte della realtà, quella di chi ha completo tutto il percorso. In generale possiamo dire che i formatori sono figure che nel tempo si è rivelati fondamentali per riuscire ad acquisire una certa autonomia nell’implementazione di P.I.P.P.I. Inoltre, l’evoluzione corrisponde all’estensione delle adesioni dei territori con il PNRR. I dati testimoniano che sono figure riconosciute, che ricevono un mandato in qualche modo consolidato dai territori. 

La formazione è sempre stata una dimensione molto importante fin dalla prima edizione di P.I.P.P.I. perché permette di condividere tra i professionisti dei diversi territori le conoscenze e le competenze che stanno alla base dell’implementazione. Negli anni, un’evoluzione molto positiva è stata che i territori si sono via via appropriati di queste conoscenze. Inoltre, con l’ampliamento del numero dei territori implicati, era necessario che la formazione diventasse una prerogativa, in progressiva autonomia, all’interno degli stessi ambiti. In modo che ogni territorio possa realizzare al meglio il programma, soprattutto rispettando quelli che sono i principi di base e l’approccio metodologico, partecipativo e dialogico, che intende diffondere nel lavoro con le famiglie.

I formatori all’interno del programma P.I.P.P.I. rimangono professionisti, prevalentemente assistenti sociali, molti educatori, alcuni psicologi, ma vanno a rinforzare e a esercitare delle funzioni a servizio di altri colleghi e anche a esprimere delle capacità non solo organizzative ma anche creative, artistiche, in base ai propri talenti.

La formazione (con una formula mista per tanti aspetti organizzativi, prevendendo la partecipazione da tutti i territori d’Italia, con webinar e incontri in presenza) diventa quindi per i professionisti uno spazio di espressione di altre dimensioni che magari non possono sempre emergere nel lavoro ordinario. In questo percorso formativo affinano delle competenze, apprendendole e soprattutto sperimentandole, in modo poi da progettare, realizzare e valutare percorsi formativi con i colleghi e le componenti delle équipe. È un momento di implicazione globale, multisensoriale, in cui entra in campo non solo la mente ma anche il corpo, secondo il principio immersivo e totalmente partecipativo che sta alla base di P.I.P.P.I. Una modalità di formarsi che produce una modalità di integrazione e di cooperazione anche all’interno di un’équipe multidisciplinare. 

(con la collaborazione di Andrea Petrella, Luisa Capparotto e Ombretta Zanon)

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