Lo sapevi che…

Quante sono le famiglie che entrano in P.I.P.P.I. perché è in corso un progetto di affidamento e quindi per avviare un processo di riunificazione familiare? E quante sono le famiglie per le quali viene attivato un provvedimento di tutela e affidamento durante l’accompagnamento?

Rispetto alla prima domanda: da un’analisi preliminare effettuata su pre-assessment e post-assessment al 7 novembre 2025, emerge che su 5.912 famiglie che hanno avviato e concluso l’accompagnamento in P.I.P.P.I. 11, 12 e 13, sono 500 le famiglie (l’8,5% su totale) che avevano già in corso un dispositivo di protezione* per uno o più bambini all’avvio dell’accompagnamento. Di queste, in 315 casi, ossia il 63% di 500, il dispositivo di protezione risulta cessato alla conclusione dell’accompagnamento, probabilmente a causa di un processo di intervento orientato alla riunificazione familiare.

Rispetto alla seconda domanda: durante il percorso di accompagnamento, è stato necessario attivare un dispositivo di protezione per 158 famiglie, pari al 3% delle 5.381 famiglie per le quali il dispositivo di protezione non era attivo nella fase di pre-assessment (il dato di 5.381 si ricava dal dato complessivo delle famiglie che hanno concluso l’accompagnamento in P.I.P.P.I., come sopra riportato, togliendo le 500 famiglie che hanno già un dispositivo di protezione in corso al pre-assessement e 31 famiglie “senza dato”).

I dati esaminati sembrano confermare che nel LEPS P.I.P.PI. l’allontanamento viene utilizzato come dispositivo di protezione, supporto alla genitorialità e riunificazione familiare. Sull’insieme dei dati in RPMonline si andrà a sviluppare una ricerca più approfondita con una metodologia mista, quantitativa e qualitativa. L’importanza di questa analisi è un forte incentivo a completare le compilazioni in RPMonline, in modo da rendere i dati e la valutazione il più aderenti possibile alle azioni implementate.

Questa prospettiva suggerisce inoltre una rinnovata attenzione al lessico, promovendo una terminologia più appropriata: “genitori affidanti”, anziché famiglie di origine e “famiglia accogliente” piuttosto che famiglia affidataria o affidatari; così come “bambini/e affidati”, piuttosto che bambini/e allontanati/collocati, a sottolineare l’intenso lavoro di protezione e valorizzazione dei legami familiari in atto nella comunità P.I.P.P.I.

*Per “dispositivo di protezione” ci riferiamo a un “collocamento” (che preferiamo dire “affidamento”) del bambino fuori famiglia, in “struttura residenziale, affido familiare, cioè famiglia affidataria, intra o etero, comunità mamma bambino e housing familiare”.

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